Tephrocybe coracina (Fr.) M. M. Moser
DESCRIZIONE
Cappello: 4 - 10 cm; 2–5 cm, inizialmente convesso, poi piano-convesso o leggermente depresso al centro e ombelicato. Superficie asciutta, liscia o finemente vellutata, di colore grigio scuro fino a nerastro, talvolta con tonalità brunastre; margine sottile, a lungo involuto, poi disteso.
Lamelle: Abbastanza fitte, adnate o leggermente decorrenti, inizialmente grigio chiare, poi grigio scuro; filo intero, concolore.
Gambo: 3 – 6 cm di altezza, cilindrico, pieno, poi talora cavo; superficie liscia o finemente fibrillosa, di colore grigio scuro o nerastro, spesso più chiaro verso l’apice.
Carne: sottile, fragile, grigiastra; odore debole o nullo.
Habitat: specie saprofita, cresce su terreni ricchi di humus, spesso in boschi di latifoglie e conifere, talvolta lungo sentieri o radure. Fruttifica in autunno, generalmente in gruppi o piccoli cespi.
NOTE
Origine del nome: il genere Tephrocybe deriva dal greco “tephros”, che significa color cenere, e cybe, che significa testa, in riferimento alla colorazione grigiastra del cappello. L’epiteto specifico “coracina” deriva dal latino coracinus, cioè nero come il corvo, chiaro richiamo al colore scuro del carpoforo.
Luogo raccolta: parco di Villa Glisenti, a Villa Carcina (BS).
Data raccolta: 03/11/2025


