venerdì 2 gennaio 2026

Tephrocybe coracina (Fr.) M. M. Moser














DESCRIZIONE

Cappello: 4 - 10 cm; 2–5 cm, inizialmente convesso, poi piano-convesso o leggermente depresso al centro e ombelicato. Superficie asciutta, liscia o finemente vellutata, di colore grigio scuro fino a nerastro, talvolta con tonalità brunastre; margine sottile, a lungo involuto, poi disteso.
Lamelle: Abbastanza fitte, adnate o leggermente decorrenti, inizialmente grigio chiare, poi grigio scuro; filo intero, concolore.
Gambo: 3 – 6 cm di altezza, cilindrico, pieno, poi talora cavo; superficie liscia o finemente fibrillosa, di colore grigio scuro o nerastro, spesso più chiaro verso l’apice.
Carne: sottile, fragile, grigiastra; odore debole o nullo.
Habitat: specie saprofita, cresce su terreni ricchi di humus, spesso in boschi di latifoglie e conifere, talvolta lungo sentieri o radure. Fruttifica in autunno, generalmente in gruppi o piccoli cespi.

NOTE
Origine del nome: il genere Tephrocybe deriva dal greco “tephros”, che significa color cenere, e cybe, che significa testa, in riferimento alla colorazione grigiastra del cappello. L’epiteto specifico “coracina” deriva dal latino coracinus, cioè nero come il corvo, chiaro richiamo al colore scuro del carpoforo.
Luogo raccolta: parco di Villa Glisenti, a Villa Carcina (BS).
Data raccolta: 03/11/2025

Oudemansiella radicata (Relhan) Singer














DESCRIZIONE

Cappello: 4 - 10 cm; convesso, poi piano con umbone più o meno ampio; margine non striato, superficie liscia, poi radialmente più o meno venosa-rugolosa, vischiosa a tempo umido, beige-nocciola più o meno scuro.
Lamelle: poco fitte, decorrenti con dentino, biancastre, filo brunastro con l'età.
Gambo: 15 - 20 x 0,3 - 1,2 cm, cilindrico, con base allargata e prolungata in una lunga appendice radiciforme, bianco, liscio o fibrilloso longitudinalmente, imbrunente con l'età.
Carne: biancastra, senza odore o sapore particolari.
Habitat: estate-autunno, sul terreno in prossimità di ceppaie degradate o su legno interrato di latifoglie. Comune.

NOTE
Origine del nome: Oudemansiella, in onore del micologo olandese Corneille Antoine Jean Abram Oudeman. L'epiteto specifico radicata, deriva dal latino radicatus, cioè radicato, per via del gambo della specie, molto radicante.
Luogo raccolta: parco di Villa Glisenti, a Villa Carcina (BS).
Data raccolta: 03/11/2025

Rhodocybe gemina (Fr.) Arnold













DESCRIZIONE

Cappello: 5 - 12 cm; dapprima convesso, poi pianeggiante, più o meno ondulato e umbonato, margine liscio, acuto, superficie da glabra a finemente feltrata, asciutta, ocra-arancione (colore crosta di pane) più o meno uniforme.
Lamelle: fitte, brevemente decorrenti, da caffelatte chiaro a rosa-brunastro, facilmente separabili dal pileo, filo più o meno ondulato e seghettato.
Gambo: 3 - 7 x 1 - 2 cm, cilindrico, talvolta un po' eccentrico, finemente fibrilloso, ruvido, bianco, imbrunente alla manipolazione, spesso dotato alla base di cordoni miceliari biancastri.
Carne: biancastra, odore subfarinoso, di mallo di noce, acidulo, sapore più o meno analogo.
Habitat: estate-autunno, boschi misti, di aghifoglie e latifoglie. Piuttosto comune.

NOTE
Origine del nome: Rhodocybe, dal greco rhodon (rosa) e kybe (testa), per il colore del cappello, mentre gemina in latino significa gemello o doppio, in riferimento alla sua crescita, spesso in coppia o gregaria.
Luogo raccolta: parco di Villa Glisenti, a Villa Carcina (BS).
Data raccolta: 03/11/2025